Sforzo e impatto: come scegliere da dove partire
B-ME Team · 5 nov 2026A un certo punto del percorso il problema delle idee si ribalta: da troppo poche diventano troppe. Corsi, consulenze, una newsletter, un podcast, una community. Sembrano tutte necessarie, il tempo è poco e il rischio è iniziare molte cose senza finirne nessuna. Per scegliere usiamo uno strumento che sta su un foglio: la matrice sforzo-impatto.
Due assi, quattro zone
Su un asse c'è lo sforzo che un'attività richiede in tempo, soldi ed energie. Sull'altro l'impatto che può avere sul tuo progetto. Ogni idea va su un post-it, e ogni post-it trova il suo posto. Quello che richiede poco e rende molto si fa per primo, ciò che rende molto ma costa tanto va pianificato, il resto si può rimandare o lasciare andare.
La parte utile è la discussione
Dove mettere un post-it è raramente ovvio, ed è qui che il lavoro si fa interessante. Quale impatto intendiamo: nuovi clienti, credibilità, entrate? Lo sforzo stimato tiene conto delle competenze che hai già, o di quanto una cosa ti pesa? Spesso, spostando un'idea, ci si accorge di averla sopravvalutata perché è quella che piace di più.
La matrice non decide al posto tuo. Una stima resta una stima, e la verifichi solo provando. Per questo, scelta l'attività da cui partire, la trasformiamo in un test con un obiettivo chiaro e una scadenza.
Lasciare andare qualcosa
Mettere da parte un'idea a cui si è affezionate può dispiacere. Ma non è buttarla via: resta sul foglio e può tornare quando avrai più tempo, più clienti o informazioni migliori.
Se hai una lista di cose da fare che continua ad allungarsi, possiamo guardarla insieme in un caffè virtuale di 15 minuti, oppure puoi scoprire il percorso B-ME.