Prima il problema giusto, poi la soluzione
B-ME Team · 5 nov 2026Quando un'idea ci entusiasma, la tentazione è passare subito alla soluzione: il nome, il sito, l'elenco dei servizi. Nel business design facciamo il percorso al contrario e dedichiamo la prima metà del lavoro a capire quale problema vale la pena risolvere.
Due domande, in quest'ordine
Il metodo si divide in due momenti. Nel primo cerchiamo il problema giusto, nel secondo la soluzione giusta. Ognuno si apre per raccogliere il più possibile e poi si chiude per scegliere. L'ordine conta: un'offerta curatissima serve a poco se risponde a un bisogno che le persone non sentono.
Come si trova il problema
Si parte da chi potrebbe essere il tuo target e da cosa esiste già sul mercato. Poi arrivano le interviste, il momento in cui le ipotesi incontrano persone in carne e ossa. Dalle conversazioni raccogliamo temi ricorrenti e insight, e aggiorniamo l'idea che ci eravamo fatte delle persone a cui ci rivolgiamo. Alla fine scriviamo il problema in poche righe, abbastanza precise da poterci lavorare.
Capita spesso che a questo punto il progetto sia già cambiato. Non è tempo perso: costa molto meno scoprirlo adesso che dopo il lancio.
Solo dopo, la soluzione
Con il problema chiaro si passa alle idee, si valutano e si impostano piccoli esperimenti per capire quali tenere. Le scelte di nome e immagine arrivano quando sai a chi stai parlando e di cosa ha bisogno, e diventano molto più semplici.
Se hai un'idea e non sai ancora quale problema risolva, è un buon punto da cui partire. Puoi leggere come lavoriamo o raccontarcela in un caffè virtuale di 15 minuti.