"Noi crediamo che": come mettiamo alla prova un'idea
B-ME Team · 5 nov 2026Chi costruisce un progetto parte da molte convinzioni: so a chi mi rivolgo, so dove trovarle, so che pagherebbero. Alcune si riveleranno giuste, altre no, e il modo più economico di scoprirlo è controllarle prima di investire mesi di lavoro.
Una frase che cambia il punto di vista
Nel percorso di business design usiamo una scheda semplice, che comincia sempre allo stesso modo: "Noi crediamo che". Noi crediamo che questa persona preferisca un percorso continuativo a un evento singolo, per esempio. Oppure che ascolti podcast, e che quindi quello sia un buon canale per raggiungerla.
Scritta così, un'opinione diventa un'ipotesi, e un'ipotesi si può verificare senza prenderla sul personale.
La soglia si decide prima
La scheda prosegue con due domande. Cosa farai per verificarlo? E quando potrai dire che è vero? La seconda è quella più scomoda. Se scrivi "sarà vero se almeno 10 persone esprimeranno interesse" prima di partire, non puoi convincerti dopo che anche 3 erano un buon segnale. Il numero dipende dal progetto: conta averlo fissato prima di vedere i risultati.
Poca spesa, molte informazioni
Un test può essere una serie di conversazioni, una pagina con un'offerta, una proposta fatta a poche persone. Non serve il sito perfetto e non serve aspettare di avere tutto pronto. A volte l'ipotesi regge, altre volte va corretta, altre ancora si scopre che la domanda da farsi era un'altra. In ogni caso sai qualcosa in più di prima, e lo sai prima di aver lasciato il tuo lavoro.
Questa è una delle cose che facciamo insieme nel percorso B-ME. Se hai un'idea da mettere alla prova, puoi raccontarcela in un caffè virtuale di 15 minuti.